Funzionari statunitensi hanno dichiarato alla Cbs che il Pakistan ha fornito un rifugio sicuro agli aerei militari iraniani, pur agendo da mediatore tra Iran e Stati Uniti nel tentativo di raggiungere un cessate il fuoco. Il rapporto afferma che, poco dopo l’annuncio del cessate il fuoco da parte del presidente statunitense Donald Trump all’inizio di aprile, Islamabad ha permesso agli aerei militari iraniani di rifugiarsi nelle sue basi aeree, apparentemente per evitare che venissero colpiti dall’esercito statunitense.
Gli Usa hanno imposto nuove sanzioni contro 12 tra individui ed entità che hanno venduto o contribuito a vendere il petrolio dell’Iran alla Cina. Lo annuncia il dipartimento del Tesoro sul sito definendo le nuove misure parte dell’operazione “Economic fury”. «Mentre le forze armate iraniane tentano disperatamente di riorganizzarsi, l’operazione ”Economic Fury” continuerà a privare il regime dei finanziamenti destinati ai suoi programmi bellici, ai suoi gruppi terroristici e alle sue ambizioni nucleari», ha dichiarato il segretario Scott Bessent.
- “Le nostre forze armate sono pronte a rispondere in modo esemplare a qualsiasi aggressione: strategie sbagliate e decisioni sbagliate avranno sempre un risultato sbagliato, tutto il mondo lo ha già capito. Siamo pronti per tutte le opzioni: rimarranno sbalorditi”. Lo scrive su X il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, dopo che Donald Trump ha detto che la tregua con l’Iran è di fatto appesa a un filo.








