Ci aspetta un'altra settimana senza l'Anticiclone delle Azzorre. Almeno fino al prossimo weekend, l'alta pressione rimarrà confinata in pieno Oceano Atlantico, ancorata all'omonimo arcipelago portoghese.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma dunque che l'Italia, orfana di questo fondamentale scudo protettivo, resterà in balìa di correnti atlantiche fresche e spiccatamente instabili, condannandoci ancora a giornate a tratti molto perturbate.
Attenzione ai venti
Tra l’altro, in queste ultime ore la Penisola sta già combattendo con una ventilazione a dir poco furiosa. Una libecciata impetuosa continua a battere senza sosta sul Mar Ligure, sul Tirreno Settentrionale e lungo i crinali appenninici, mentre la Bora sta facendo il suo burrascoso ingresso sull'Alto Adriatico. Al Nord-Ovest, invece, fino alle ore pomeridiane la scena sarà dominata dal Foehn tra Piemonte e Lombardia, spingendosi fino a Milano e oltre. Il Foehn, noto anche come Favonio, è un vento di caduta secco e tiepido. Si genera quando una massa d'aria umida è costretta a scavalcare una catena montuosa (in questo caso, le Alpi). Scendendo sul versante opposto (quello sottovento), l'aria si comprime, perde la sua umidità e si riscalda rapidamente, regalando cieli limpidissimi ma raffiche di vento molto intenso.








