L’ultima straordinaria fotografia di Valerio Minato è stata pianificata per 5 anni. Lo scatto è stata soltanto l’ultima tappa di uno studio della geografia cominciato nel 2021. «Ogni alba lunare, con diversi angoli di levata, mi ha costretto a calcolare punti sempre diversi», scrive Minato sui social, dove ha diffuso l’immagine scattata pochi giorni fa. Dalla Serra di Ivrea fino al Lago Maggiore, Minato ha tentato numerose volte di ottenere ciò che, in fine, è riuscito a ottenere a 65 chilometri di distanza dal capoluogo lombardo. «Almeno una dozzina di tentativi – racconta –: oltre ai calcoli di allineamento e alla compensazione della curvatura terrestre, il problema costante è stato trovare la concomitanza tra l’alba lunare all’ora perfetta e condizioni di pulizia estrema dell’aria, essenziali per distinguere i dettagli dello skyline a questa distanza».
Minato e il segreto della foto perfetta: “Pianifico gli scatti per anni, Torino è la mia vera musa”
Il risultato lascia ancora una volta senza parole: dalle alture di Nebbiuno (in provincia di Novara), sopra il Lago Maggiore, Minato è riuscito a immortalare un immenso disco rosso fuoco dietro i grattacieli di Milano: dalla Torre Unicredit al Duomo con la Madonnina e le torri di CityLife fino al Palazzo della Regione.






