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Il ministro revoca Merlino e Proietti. La sua amarezza: non mi è andata ancora giù
Una soffiata sul web ancora prima della firma del ministro Giuli. Ma questo non cambia la sorte di due altissimi dirigenti della Cultura: sollevati dall'incarico per decreto. Una domenica di fibrillazione per l'allontanamento di Emanuele Merlino ed Elena Proietti, responsabile della segreteria tecnica del Mic e segretaria personale del ministro. Una bomba esplosa sul Corriere.it che Giuli ha vissuto come una fuga di notizie, l'ennesima, si è sfogato.
L'azzeramento dello staff è l'onda lunga del caso Regeni, il mancato finanziamento al documentario sul giovane ricercatore massacrato in Egitto ricaduto sul ministro che si era sempre detto all'oscuro della decisione delle commissioni indipendenti. Ancora ieri Giuli, un giornalista prestato alla politica, ha esternato tutto il suo disappunto. "No comment" si è limitato a mormorare, deciso a non alimentare polemiche. Ma nelle sue telefonate non ha nascosto amarezza e irritazione. Questa storia del finanziamento negato -riferisce chi l'ha sentito-, non mi è andata giù, è stata una brutta figura per il governo.






