Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Continua l’implosione dei rossoneri, sonoramente sconfitti grazie ai gol di Ederson, Zappacosta e Raspadori. I due gol nel finale non bastano al Milan per riaprire la gara: Champions a rischio

La stagione del Milan sta evaporando davanti agli occhi di un popolo rossonero che non sa capacitarsi di quello che sta vedendo. In una gara anticipata dalla protesta del tifo organizzato nei confronti della società, i rossoneri hanno giocato una partita troppo brutta per essere vera, venendo sommersi dai fischi di un Meazza sotto choc. L’undici di Allegri aveva pure iniziato bene contro l’Atalanta, colpendo un palo con Rabiot dopo quattro minuti ma da lì in avanti, è troppo nervoso per impensierire i nerazzurri. Dea cinica e precisa che approfitta degli errori di una difesa in stato confusionale: ad affondare il Milan è l’uno-due di Ederson e Zappacosta.

All’inizio della ripresa arriva anche la gran botta di Raspadori, che chiude i conti: i rossoneri ci provano con Nkunku ma Carnesecchi si supera, negandogli il gol con parate importanti. Il Milan si sveglia tardissimo: all’88’ un bel colpo di testa di Pavlovic accorcia le distanze, poi il rigore di Nkunku nel recupero rianima il Meazza. Recupero infinito con tanti falli, tante polemiche ma, alla fine, il Milan non riesce a trovare il gol del pareggio. Questa sconfitta complica tantissimo il cammino del Milan, ora quarto con la Roma ma con il Como a due punti. Questo finale di stagione rischia di trasformarsi in uno psicodramma collettivo per il popolo del Diavolo.