Il marito era entrato in Italia nel novembre del 2025, ricongiungendosi con la moglie con cui si era precedentemente sposato in Marocco. Lo scorso febbraio, come detto, aveva ottenuto il permesso di soggiorno, iniziando a lavorare come rocciatore nel nord Italia. Secondo alcuni media nella zona di Trieste, in base a indiscrezioni forse a Belluno. I maltrattamenti verso la donna sarebbero iniziati dopo l'ottenimento del permesso, anche nel periodo in cui lavorava in trasferta fuori dall'Umbria. Poi si era licenziato - sembra a fine marzo - e proprio questo aspetto, connesso a questioni economiche e familiari, avrebbe scatenato la lite che aveva portato all'arresto di inizio aprile.
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