Il grande rally di Mps in Borsa è proseguito anche la scorsa settimana. Chi sta comprando? Probabilmente si tratta solo di investitori istituzionali che, secondo i trader di Piazza Affari, guardano alle prospettive di utili della banca nel mutato scenario macroeconomico che ora vede una risalita dei tassi di interesse. Ma monitorando le dinamiche dei prezzi e dei volumi scambiati alcuni operatori di Borsa segnalano anche il recente susseguirsi di acquisti di pacchetti azionari consistenti e ipotizzano che qualche azionista stabile – vecchio o nuovo – stia costruendo posizioni “robuste” sui titoli del Monte.

I dati dicono che, rispetto ai minimi segnati il 20 marzo 2026 a quota 7 euro, il titolo Mps è in rialzo del 33%. Un balzo che è molto superiore a quello messo a segno dall’indice settoriale FTSE Italia banche che, nello stesso periodo, è salito del 18,5%. Rilevante, in particolare nel corso della settimana che si è conclusa, è stata anche l’impennata dei volumi scambiati. A fronte di una media a 1 e 3 mesi di circa 33 milioni di pezzi trattati al giorno, nella seduta di martedì sono stati scambiati 48 milioni di azioni. E mercoledì oltre 55 milioni.

I due picchi di acquisti possono essere dovuti a vari fattori. In parte l’incremento degli scambi può essere attribuito all’attesa degli investitori per i risultati trimestrali che il cda di Mps approverà domani. Un altro market mover per il titolo è certamente l’approssimarsi della data di stacco del dividendo (18 maggio): 0,86 euro per azione che, in rapporto al valore del titolo in Borsa, rappresentano una cedola del 9,2%. Dividendo che ormai, probabilmente, incasserà anche lo Stato con la sua quota residua del 4,8% del capitale del Monte. Quota che però, per ammissione esplicita del Governo, è destinata a essere ceduta in tempi rapidi in base alle opportunità di mercato.