Intossicati al ristorante, in sette finiscono all'ospedale
La comitiva avrebbe iniziato a sentirsi male dopo aver mangiato dei ravioli con i funghi porcini in una trattoria a Cansano (Sulmona)
martedì 11 novembre 2025 di Patrizio Iavarone
CANSANO Il Pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona li ha dimessi solo ieri mattina, dopo una notte passata in osservazione e la necessità, per una di loro, di fare analisi più approfondite. Notte da incubo quella dell’altra sera per sette persone, comprese tra i quarantuno e gli ottanta anni di età, rimaste intossicate dopo un pranzo consumato domenica in un locale di Cansano. I sette, che facevano parte di una più ampia comitiva di circa venti persone, proveniente da Sulmona, Campo di Giove, Napoli e Afragola, potrebbero essere rimasti intossicati dopo aver mangiato dei ravioli ripieni ai funghi porcini, piatto che accomuna i sette dei venti commensali. Poche ore dopo aver consumato il pasto, per loro sono cominciati forti dolori intestinali, con vomito, nausea e diarrea, che li ha costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso e, per alcuni di loro, a chiedere l’intervento dell’ambulanza. La diagnosi operata dai sanitari dell’ospedale Annunziata parla di intossicazione alimentare dovuta presumibilmente al batterio della salmonella, batterio che potrebbe essersi sviluppato nel cibo a causa della sua non corretta conservazione. «Nei prodotti mal conservati, nella loro sensibilità, se esposti alle alte temperature – spiegano dalla Asl - il batterio si sviluppa automaticamente almeno in alcuni alimenti». Al momento si tratta solo di una ipotesi, perché nel frattempo, dopo aver ricevuto i referti, il servizio igiene e prevenzione della Asl ha avviato un’indagine con il fine di approfondire la vicenda e ricostruire la filiera dei prodotti somministrati, ma anche il rispetto della cosiddetta catena del freddo che, se interrotta, potrebbe aver scatenato il batterio nei ravioli. Le conseguenze, fortunatamente, non sono state particolarmente gravi: seppur costretti a passare la notte in ospedale, i sette commensali alla fine si sono ripresi grazie alle cure dei sanitari. Solo per la più anziana del gruppo, un’ottantenne, saranno tuttavia necessari approfondimenti per verificare se l’intossicazione da cibo abbia potuto produrre effetti più gravi al fegato. Non è il primo episodio di intossicazione alimentare che si verifica in Valle Peligna quest’anno: tra la fine di agosto e settembre scorsi, infatti, altri tre casi simili erano stati registrati tra Pettorano sul Gizio e Sulmona. Il primo nel giorno di Ferragosto, quando a finire in ospedale erano stati in otto: in quell’occasione si era trattato di un pranzo privato consumato in una casa di campagna. Poi agli inizi di settembre con otto intossicati, tra cui alcuni turisti australiani, dopo una cena in una pizzeria del centro storico di Sulmona e ancora, dopo una settimana, sei ragazzi tra i venti e i venticinque anni di età, sentitisi male dopo aver festeggiato un compleanno in un locale della città. Tutti con gli stessi sintomi e fortunatamente con lo stesso epilogo.






