Nel panorama affollato dei robot aspirapolvere di fascia alta, Narwal ha saputo ritagliarsi negli anni una nicchia di fedelissimi grazie a una cura quasi maniacale soprattutto per il lavaggio dei pavimenti.
Con il nuovo Flow 2, presentato al CES 2026 di Las Vegas a gennaio scorso, e ora disponibile sul mercato, l'azienda cinese ha rifinito quanto di buono visto nelle generazioni precedenti e – soprattutto - correggendo un difetto del precedente Flow che a nostro avviso era enorme: la mancanza di una vaschetta per il dosaggio in automatico del detergente per la pulizia dei pavimenti. Soltanto questo elemento vale l’upgrade.
Per il resto il Flow 2 è un dispositivo che non promette solo di aspirare e lavare, ma di "capire" attivamente l'ambiente domestico, adattandosi a situazioni impreviste. Lo abbiamo provato per un paio di settimane e vi raccontiamo come va.
Potenza bruta e innovazione nel lavaggio
Ci troviamo davanti a un dispositivo estremamente potente con una capacità di aspirazione massima che tocca i 31.000 Pa, un valore che colloca il Narwal Flow 2 nella fascia più alta oggi disponibile per i robot aspirapolvere consumer, anche rispetto a marchi come Roborock, Dreame o Ecovacs. Alcuni modelli recenti dichiarano valori simili o superiori sulla carta, ma il Flow 2 resta comunque tra i prodotti più potenti in assoluto del mercato attuale.







