Sono emerse nuove inquietanti testimonianze di un uso illecito degli smart glasses, ovvero gli occhiali intelligenti dotati di videocamere e componenti per collegarsi al web e per sfruttare funzionalità basate su intelligenza artificiale. Secondo quanto riportato da una fonte del tutto autorevole come la Bcc, una donna londinese ha subito un'estorsione da parte di uno sconosciuto che l'aveva appena filmata con gli occhiali, chiedendo una somma di denaro in cambio della cancellazione del video appena pubblicato sui social.L'estorsione a LondraLa Bcc ha riportato dunque la storia di una donna che ha subito un'estorsione in pieno giorno a Londra (Regno Unito) mentre si stava concedendo un po' di shopping spensierato, con uno sconosciuto che ha chiesto soldi per eliminare un video che la vedeva protagonista e che aveva appena pubblicato su TikTok direttamente dagli occhiali, raggiungendo rapidamente decine di migliaia di visualizzazioni. Il filmato in questione è stato poi cancellato perché violava le normative dei social network e il rispetto della privacy. Tuttavia, pare che sia stato ripubblicato in altri social network e di nuovo diffuso. L'autore del video, contattato dalla Bbc, ha negato il tentativo di estorsione. Il caso si somma ad altre storie che raccontano dell'uso illecito degli smart glasses, come i cosiddetti manfluencer che riprendono tentativi di approccio di sconosciute in pubblico, pubblicando poi tutto sui propri canali social senza chiedere autorizzazioni di sorta.Il lato oscuro degli smart glassesNegli ultimi mesi gli occhiali intelligenti hanno conquistato sempre più spazio grazie alla possibilità di registrare video, scattare foto e utilizzare assistenti AI direttamente dalla montatura, con un'interazione vocale tramite microfono e speaker. Il problema, però, è che questi dispositivi sono sempre meno riconoscibili come strumenti tecnologici. A differenza dei vecchi Google Glass, facilmente individuabili, gli attuali occhiali intelligenti assomigliano a normali modelli da sole e permettono di riprendere persone e ambienti in modo molto discreto. Inoltre, hanno in potenza capacità ancora più inquietanti, come la possibilità di riconoscere in tempo reale passanti con match tra le immagini live e le foto pubbliche sui social.