L’Argentina fa la storia e stipula un contratto di esportazione di gas naturale liquefatto per 2 milioni di tonnellate annue verso la Germania a partire dal 2027 e per otto anni. Valore stimato? Come giocare ai dadi.

Dipende dal prezzo. Tra 7 e 20 miliardi di dollari. Ma i media mainstream enfatizzano un presunto calo di popolarità di Milei. Il gradimento oscilla tra il 36% e il 38%. La percezione pubblica è influenzata da salari reali che recuperano con lentezza il potere d’acquisto. Disoccupazione in crescita in alcuni settori.

Uno scandalo di presunta corruzione coinvolge il capo di gabinetto Manuel Adorni. Eppure ci sono risultati macroeconomici impressionanti. Milei eredita un’inflazione al 211% oggi scesa al 31-33%. Il Pil, dopo una contrazione tecnica nel 2024, rimbalza con una crescita del 4,4% nel 2025. La povertà registra una riduzione storica: dal picco del 52,9% nel primo semestre 2024 al 28,2% nel secondo semestre 2025. Oltre 11 milioni gli argentini usciti dall’indigenza.

Eclatanti i dati sui conti pubblici. Da un deficit cronico al surplus: 0,3% e 0,2% negli ultimi due anni. Nessun default e spesa primaria reale tagliata del 27% rispetto al 2023. Un aggiustamento di questa portata, realizzato senza shock sociali catastrofici, è quasi senza precedenti in America Latina.