In Bulgaria il parlamento ha votato la fiducia al nuovo governo guidato da Rumen Radev, leader del neocostituito partito Bulgaria Progressista (Pb), trionfatore delle elezioni anticipate del 19 aprile scorso.
I voti a favore sono stati 122, a votare contro sono stati 70 deputati, 36 gli astenuti.
Hanno votato 228 deputati sul totale di 240 seggi di cui si compone il parlamento unicamerale di Sofia, ma la maggioranza da lui costituita conta su 131 seggi. Il neopremier Radev, 62 anni, ex pilota militare e comandante dell'aeronautica, dimessosi clamorosamente in gennaio dalla carica di presidente della Repubblica proprio per presentari alle elezioni con un proprio neocostituito partito, può contare sull'appoggio di 131 deputati nel parlamento (maggioranza assoluta). Il suo esecutivo è composto da quattro vicepremier e 18 ministeri. Galab Donev è ministro delle Finanze, Velislava Chamova degli Esteri, Ivan Demergiev dell'Interno, Dimitar Stoyanov della Difesa. Rimangono all'opposizione in parlamento i conservatori del Gerb-Unione delle forze democratiche (39 deputati) che hanno governato il paese per quasi dieci anni, il partito di destra 'Bulgaria Democratica' (Db, 21 deputati), il partito della minoranza turca Movimento per i Diritti e la Libertà' (Dps, 21 deputati) i liberali di Continuiamo il cambiamento (Pp, 16 deputati), e il partito nazionalista Vazrazhdane (12 deputati). Radev si insedia e promette stabilità dopo un susseguirsi di ben 8 elezioni anticipate e governi provvisori negli ultimi cinque anni. Il 19 aprile scorso ha stravinto alle elezioni parlamentari anticipate con un programma di contrasto alla corruzione, alle oligarchie e alla mafia.







