Una «vittima del dovere»: è con queste parole che il Tribunale di Tempio Pausania ha riconosciuto come causa del decesso di un militare della Marina Militare l’esposizione all’amianto durante gli anni in cui ha prestato servizio. Ma l’uomo non ha potuto essere informato dell’esito della sentenza, in quanto deceduto tempo prima. Non potrà quindi incassare le 200.000 euro che il ministero della Difesa è stato condannato a pagare come risarcimento danni, soldi che saranno comunque percepiti dai familiari della vittima.