Il Tribunale di Ramle ha ordinato al premier Benjamin Netanyahu di consegnare alla corte la sua cartella clinica aggiornata, includendo i documenti che certifichino le tempistiche della diagnosi di cancro alla prostata recentemente resa nota al pubblico.

Il 24 aprile Netanyahu, consegnando il referto medico annuale sullo stato di salute del premier, aveva rivelato di essere guarito, grazie alla radioterapia, da un tumore precoce alla prostata.

L'ordine del giudice arriva nell'ambito dei dibattimenti della causa per diffamazione intentata da Netanyahu nel giugno 2024 contro l'attivista Gonen Ben Yitzhak e i giornalisti Uri Misgav di Haaretz e Ben Caspit di Maariv, accusati dal premier di aver insinuato che Netanyahu fosse malato di cancro al pancreas. Nel marzo 2025 - sempre nell'ambito della causa per diffamazione - lo stesso giudice aveva già visualizzato la cartella clinica di Netanyahu, affermando che da essa non emergesse che Netanyahu fosse ''affetto da cancro al pancreas o da un altro problema di salute non reso noto al pubblico''.

Il 24 aprile, rivelando la malattia, Netanyahu aveva affermato di aver chiesto di posticipare la pubblicazione del referto medico di due mesi "per impedire al regime iraniano di diffondere ulteriore falsa propaganda contro Israele in tempo di guerra". Tuttavia, lo stesso giorno, il professor Aron Popovtzer, il direttore dell'Istituto di Oncologia dell'Ospedale Hadassah che aveva in cura Netanyahu, aveva affermato che la radioterapia era iniziata circa due mesi e mezzo prima, ossia prima dell'inizio della guerra, e che la malattia era stata diagnosticata "alcuni mesi prima".