ROMA – Dal 7 maggio aprono le domande per partecipare alla seconda edizione di “Sette idee per cambiare il Paese”, l’iniziativa de L’Espresso rivolta alle 11.090 startup innovative registrate in Italia. Con una novità: quest’anno si apre anche a team di ricercatori, docenti, dottorandi, assegnisti. In palio ci sono 280 mila euro di credito pubblicitario ai sette progetti vincitori. "Nelle prime fasi di una startup, i suoi fondatori sono costretti ad allocare buona parte del budget sullo sviluppo dell'idea", spiega il direttore de L'Espresso, Emilio Carelli. "Spesso non restano risorse per comunicare, e quindi valorizzare, quella stessa idea. La nostra iniziativa vuole contribuire al tessuto imprenditoriale del Paese, sostenendo le nuove leve dell'imprenditoria".
Come candidarsi e criteri di valutazione
Le candidature sono aperte sul sito setteidee.com fino all'8 luglio 2026, alle 23.59: si può fare solo una domanda e per un solo ambito tematico (tra Design, Living & Hospitality; Future Mobility & Transport Systems; Energy, Infrastructure & Critical Assets; Tourism & Food/Wine Supply Chains; AI, Industry 5.0 & Space Economy; Finance, Fintech & Insurtech; Education, Health, Wellbeing & Longevity). I progetti saranno valutati su cinque criteri ponderati da giurie indipendenti composte da esperti di settore, investitori e rappresentanti istituzionali. Il criterio con peso maggiore (30%) è l'impatto sociale e ambientale: la capacità del progetto di generare un beneficio concreto e misurabile su persone, lavoro, comunità e coesione sociale. Seguiranno innovazione e originalità del modello (25%), solidità del business model (20%), team e capacità esecutiva (15%), scalabilità e potenziale di crescita (10%).






