Milano, 7 mag. (askanews) – Stellantis rafforza la presenza industriale in Nord Africa con l’apertura a Casablanca, in Marocco, del suo primo centro di smantellamento auto nell’area Mea (Medio Oriente e Africa). Il sito, il terzo a livello mondiale dopo Torino e San Paolo del Brasile, nasce come polo regionale per l’economia circolare e per lo sviluppo di un ecosistema strutturato per la gestione dei veicoli a fine vita.
L’iniziativa rientra nella strategia Sustainera, la business unit di Stellantis dedicata all’economia circolare, che punta a estendere la vita di veicoli e componenti attraverso rigenerazione, riparazione, riutilizzo e riciclo. Il centro servirà il Marocco e l’Africa subsahariana occidentale.
L’investimento previsto per il centro di Casablanca è di 1,6 milioni di euro, su un’area di 6mila metri quadrati, con una capacità fino a 10mila veicoli smantellati all’anno e circa 150 posti di lavoro diretti e indiretti a pieno regime. I veicoli arriveranno da compagnie assicurative, aste e canali legati ai veicoli a fine vita.
Il nuovo centro si inserisce in una presenza già in crescita di Stellantis in Nord Africa. In Marocco il gruppo ha avviato un investimento da 1,2 miliardi di euro per espandere lo stabilimento di Kenitra e portare la capacità annua a 535mila veicoli, rafforzando la produzione di microcar elettriche, come Citroën Ami e Fiat Topolino, oltre alla Peugeot 208. In Algeria il gruppo ha lanciato l’ampliamento della fabbrica Fiat di Tafraoui, vicino Orano, puntando a 135mila veicoli l’anno entro il 2028 e a oltre 1.000 posti diretti e indiretti. Il sito produce modelli Fiat, a partire da 500 e Doblò. A inizio febbraio il progetto algerino è stato presentato a Torino in un incontro con l’Unione Industriali come opportunità di investimento per la componentistica italiana. L’iniziativa ha suscitato polemiche alla luce della fase difficile che sta attraversando il settore in Italia e delle richieste di maggiori investimenti negli stabilimenti nazionali.






