Roberto Savini è stato riconfermato all'unanimità, per il mandato 2026-2030, alla presidenza di Confcooperative Consumo e Utenza.
In un mondo "che cambia con una velocità senza precedenti", la cooperazione "è più che mai un modello attuale.
Siamo un'economia di pace fondata sulla collaborazione, sul riconoscimento di regole condivise e sul radicamento nei territori. Proprio nei momenti di crisi le cooperative hanno sempre saputo offrire risposte concrete", ha dichiarato Savini.
Il nuovo mandato guarda a tre punti: la promozione di nuova cooperazione, soprattutto attraverso le comunità energetiche rinnovabili, il rafforzamento delle grandi imprese cooperative, chiamate a investire in digitalizzazione, filiere intersettoriali e innovazione e la valorizzazione del commercio di prossimità come strumento di coesione sociale e territoriale.
Richiamando l'articolo 45 della Costituzione, che riconosce la funzione sociale delle cooperative, Savini ha ribadito l'impegno della cooperazione come patrimonio intergenerazionale e forza sociale riconosciuta anche dall'Unione Europea nel Piano d'Azione dell'Economia Sociale. "Ancorati ai valori cooperativi, continueremo a lavorare per la coesione e per uno sviluppo sostenibile del Paese".






