La Borsa di Milano si muove in lieve calo con i listini europei in generale poco mossi, mentre gli investitori attendono una risposta iraniana alla proposta degli Stati Uniti.

Il Ftse Mib cede uno 0,25% a 49.558 punti.

Sempre in luce Tim (+2,65%) dopo i conti, così come Poste (+1,98%).

Tra gli altri Unicredit lima ad una marginale +0,39% dopo aver comunicato un accordo non vincolante per cedere parte delle attività in Russia ad un investitore privato degli Emirati. E sempre dopo le trimestrali cede, tra i bancari, Bper (-2,6%) e si conferma il tonfo di Campari (-12,9%). Male anche Tenaris (-6,2%) che oltre ai conti ha indicato l'avvicendamento al vertice con Gabriel Podskubka nominato amministratore delegato al posto di Paolo Rocca, che continuerà a ricoprire la carica di presidente. Pesa anche il calo delle quotazioni del petrolio con Saipem che lascia sul terreno il 3,75%. Fuori dal paniere principale Brembo balza del 5,7%, dopo i risultati del primo trimestre con l'utile e i margini in crescita e la guidance rivista al rialzo.

Lo spread è in risalita. Il differenziale tra Btp e Bund si porta a 74 punti base con il rendimento del decennale italiano in flessione di un punto base al 3,73%.