"Sulla vicenda del neonato deceduto al Monaldi bisogna mantenere grande rispetto sia per il dolore della famiglia sia per il lavoro dei professionisti coinvolti". In una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di ANPAS e vice presidente di Samaritan International, commenta la decisione del giudice per l'udienza preliminare Rosaria Maria Aufieri che ha disposto il rinvio a giudizio per dodici operatori sanitari coinvolti nell'inchiesta sulla morte del neonato Christian, deceduto a soli sei giorni di vita il 10 dicembre 2024 presso il reparto di terapia intensiva neonatale dell'ospedale Monaldi di Napoli.
Neonato morto al Monaldi, a giudizio undici sanitari
di Dario Del Porto
07 Maggio 2026
"Il rinvio a giudizio – aggiunge Pregliasco – è un passaggio previsto dall'ordinamento e servirà ad accertare eventuali responsabilità, ma non equivale a una condanna. Allo stesso tempo, è evidente che il tema della responsabilità professionale in sanità meriti una riflessione più ampia: chi opera in contesti ad altissima complessità clinica, spesso in condizioni organizzative difficili, deve poter lavorare con rigore ma anche con serenità. Occorre evitare sia ogni forma di impunità sia il rischio di una continua criminalizzazione dell'atto medico, che alimenta medicina difensiva e rende meno attrattive professioni già oggi sotto forte pressione".






