Un piano d’investimenti da 62 milioni di euro per porterà all’apertura di altri otto punti vendita e di una piattaforma logistica, con l’assunzione di un migliaio di dipendenti. A dieci anni dall’arrivo in Italia Primark, catena irlandese dell’abbigliamento low cost che vende anche articoli da viaggio, per la casa, la cura della persona e gadget di tutti i tipi, vuole consolidare le posizioni nella Penisola con l’apertura di due punti vendita a Napoli e uno rispettivamente a Roma, Parma, Perugia, Gorizia, Cremona e Ancona. «Nell’ultimo decennio Primark ha investito oltre 200 milioni in Italia» sottolinea Luca Ciuffreda, direttore della sede italiana annunciando le prossime strategie della catena.

A fine anno l’insegna avrà 28 store, oltre 6mila dipendenti mentre il fatturato potrebbe raggiungere il miliardo di euro contro i 754,4 milioni di ricavi 2025 e un utile 14 milioni. Un trend in leggera crescita rispetto ai quasi 730 milioni di vendite 2024 con un utile di 12,7 milioni. «La situazione delle vendite è un po’ incerta a causa dell’inflazione e dell’aumento dei costi – dice Ciuffreda –. Nonostante tutto continuiamo a investire». L’asse portante della strategia di crescita e al contempo per l’efficientamento dell’organizzazione interna sarà il polo logistico in fase di realizzazione nei dintorni di Alessandria, a pochi chilometri da Genova. Il termine dei lavori edili è previsto per novembre mentre l’entrata in produzione è fissata per l’inizio del prossimo anno. Qui lavoreranno oltre 200 persone. «Questa nuova fase di crescita per noi rappresenta molto più di una semplice espansione della nostra rete retail – continua il direttore di Primark Italia –. La Penisola è uno di quei mercati in cui vengono aperti più negozi».