Che cosa succede se il tuo compagno di viaggio, in Ucraina per un’inchiesta fotogiornalistica, viene ucciso dai militari russi in un agguato? Juan Arredondo, sopravvissuto a quei momenti drammatici, li racconta in un docufilm da Oscar
di Mariangela Mistretta
3 minuti di lettura
È il 13 marzo del 2022, il fotogiornalista colombiano-americano Juan Arredondo e il documentarista americano Brent Renaud sono in Ucraina per raccontare l’esodo di milioni di sfollati all’indomani dell’invasione russa. “Eravamo rientrati dalla Grecia, dove avevamo filmato i profughi di Siria, Iraq e Afghanistan. Prima ancora eravamo stati in America centrale a documentare la diaspora verso gli Usa di chi scappa dalla violenza delle gang criminali e del narcotraffico. L’idea era potente e ambiziosa: realizzare una serie sullo stato dei rifugiati nel mondo”, prima di un evento traumatico che sconvolge tutti i piani.
Juan e il compagno cadono in un’imboscata tesa dai soldati russi. Arredondo è ferito gravemente, ma vivo. Renaud resta ucciso. Tutto si ferma, ovviamente. Ma da quella terribile esperienza nasce il documentario Armed Only With A Camera, che testimonia la vita e il lavoro dell’amico Brent, simbolo di un giornalismo d’inchiesta nelle zone più calde del mondo. Una vicenda dura e che si è guadagnata la cinquina finale agli Oscar 2026. “A volte parti avendo in mente la storia che vuoi realizzare. Poi, sul campo, ti imbatti in altre storie che chiedono di essere raccontate”, dice Arredondo. Fotogiornalista pluripremiato, inviato per il New York Times e il National Geographic, è professore alla Rutgers University Newark. Ha insegnato giornalismo multimediale alla Columbia University e all’Arizona State University. A U dice di essere felice della candidatura all’Oscar, ma la sofferenza riaffiora non appena ripercorre i momenti più drammatici di quell’esperienza. “Con i giubbotti antiproiettile, i caschi in testa e la scritta Press ben in vista, ci siamo incamminati nella direzione opposta agli sfollati, lungo il corridoio umanitario aperto in Ucraina. Sentivamo in sottofondo spari e missili sopra le nostre teste. Le case vuote, i cani abbandonati, il paesaggio spettrale. Eravamo in macchina quando è scattata l’imboscata. Ho visto i soldati russi sbucare di colpo da una trincea, sentito gli spari e sono stato colpito. Lì ho notato che Brent sanguinava dal collo, ho provato a fermare il sangue con le dita, ma inutilmente”. Un’altra macchina arriverà in soccorso, recuperando il corpo di Renaud e portando Juan in ospedale. Sarà Craig, fratello di Brent arrivato in Ucraina, a filmare tutto in quei giorni drammatici. “Dopo esserci parlati abbiamo ritenuto essenziale documentare anche la morte. È così che è nato Armed Only With A Camera: per rendere omaggio a Brent e a tutti i giornalisti uccisi nel mondo”.












