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Ultimo aggiornamento: 19:31
Dopo anni di procedimenti e ricorsi, la vicenda sui diritti tv della Serie A entra nella fase dei risarcimenti. Sky ha chiesto infatti fino a 1,9 miliardi di euro di danni a Tim e Dazn dopo che l’Antitrust ha confermato a gennaio 2026 l’esistenza di una “grave intesa restrittiva della concorrenza” nel mercato delle telecomunicazioni e della pay tv. Ora sarà il Tribunale di Milano a pronunciarsi sulla richiesta.
Al centro del caso c’è il “Deal Memo Distribution”, il memorandum sottoscritto nel gennaio 2021 tra Tim e Dazn in vista della gara per l’assegnazione dei diritti televisivi della Serie A per il triennio 2021–2024. Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l’accordo avrebbe limitato la capacità di Dazn di presentare offerte realmente competitive sul mercato.
L’intesa prevedeva che Tim sostenesse economicamente Dazn nella corsa ai diritti televisivi, garantendo un minimo annuo. In cambio, la piattaforma streaming avrebbe accettato vincoli contrattuali che ne limitavano l’autonomia commerciale e distributiva, soprattutto nei rapporti con operatori concorrenti di TimVision.







