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6 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:35

Un Francesco letto attraverso il tema, chiave e forse sottovalutato, del rapporto con la proprietà, con i beni, con il potere. Una relazione difficile perché, se è facile liberarsi delle cose materiali, molto più complesso risulta evitare di vivere la verità – e la propria stessa identità, quella di Francesco – come una proprietà. È di questa tensione continua sperimentata dal frate e poi santo al centro del libro Senza nulla proprio. Libertà, cura e proprietà in Francesco d’Assisi scritto da Pietro Maranesi, frate cappuccino, professore di teologia all’Istituto superiore di Scienze religiose di Assisi e docente di Francescanesimo all’Istituto teologico di Assisi e all’università Antonianum di Roma. Un libro che, mentre mette al centro una domanda per tutti noi (Cosa significa essere veramente liberi in un mondo ossessionato dal possesso e dall’ascesa sociale?), sottolinea il carattere profondamente ecologico della “cura di qualcosa che non è mai nostro”.

Lei parte dall’etimologia di “proprio”, legata alla questione del potere.