Da Blue (Da Ba Dee) con gli Eiffel 65, che dopo quasi 30 anni continua a macinare record in tutto il mondo, a Tutta l'Italia che ha furoreggiato a Sanremo lo scorso anno e tanti nuovi successi come Words.

Quella di Gabry Ponte - dj e produttore italiano più ascoltato al mondo, multi-platino e nominato ai Grammy - è una lunga e fortunata carriera a cui si sta per aggiungere un altro storico traguardo: il concerto evento 'San Siro Dance 2026' in programma sabato 27 giugno. Quello del giugno dello scorso lo ha già incoronato primo dj ad esibirsi al Meazza con uno show sold out da 56 mila presenze e lo ha fatto entrare di diritto nella ristrettissima cerchia di dj capaci di riempire uno stadio con un headlining show come David Guetta, Tiësto, Dj Snake e Alok.

"San Siro - racconta Ponte, ospite all'ANSA per un videopodcast - è arrivato a conclusione di un tour nei palazzetti che è stato tutto sold out. Era nato per celebrare i 25 anni di carriera e doveva essere una data evento al forum, poi è diventato un tour e da lì abbiamo abbiamo detto 'Caspita! Potremmo provare una data a San Siro' e l'esperimento è riuscito talmente bene che poi abbiamo deciso di rifarlo. E quindi si torna al Meazza con tutta la tribù ballare". Una tribù che annovera chi con Blue e gli Eiffel 65 ci è cresciuto ma anche tanti giovani e bambini che quel geniaccio di Gabry Ponte l'hanno scoperto quasi 30 anni dopo. "Si è creata una fan base che è cresciuta assieme a me. I ragazzi che erano davanti a me quando quando ho iniziato a suonare avevano vent'anni e adesso ne hanno cinquanta e passa come me e portano i figli alle serate. Sono una famiglia che è cresciuta e si è allargata negli anni. Ai miei concerti - ammette - sono contento di vedere tanti ragazzi ma anche tanti bambini. Anche grazie alla ripresa della mia musica da parte di altri artisti le nuove generazioni arrivano a conoscenza di autori che non erano nei loro radar".