Nell’imprevedibile mondo della finanza poche notizie hanno il potere di generare tanto scalpore quanto l'annuncio di un'acquisizione che (apparentemente) sfida ogni logica convenzionale. È esattamente ciò che è accaduto con la proposta non vincolante avanzata da GameStop, il rivenditore di videogiochi, per acquisire il colosso dell'e-commerce eBay. Un'offerta valutata circa 55,5 miliardi di dollari, presentata con la promessa di trasformare due entità apparentemente disomogenee in un nuovo gigante da oltre 100 miliardi di dollari, capace di sfidare persino Amazon.
A prima vista, la proposta appare come una sfida impari. Al momento dell'offerta, la capitalizzazione di mercato di GameStop si attestava intorno ai 10-12 miliardi di dollari, mentre quella di eBay era notevolmente superiore, oscillando tra i 42 e i 49 miliardi di dollari. Questa disparità ha portato molti analisti a definire l'operazione un classico esempio di "pesce piccolo che cerca di mangiare una balena". Eppure, dietro questa audacia, c'è una visione strategica ben precisa, guidata da una figura controversa ma determinata.
Chi è Ryan Cohen, il re delle meme stock
Al centro di questa mossa rivoluzionaria c'è il quarantenne canadese Ryan Cohen, l'attuale CEO di GameStop. Non è un manager tradizionale. La sua storia è quella di un imprenditore di successo che ha co-fondato nel 2011 Chewy, startup di e-commerce per animali domestici, poi venduta nel 2017 a PetSmar per 3,35 miliardi di dollari. Successivamente, diventata pubblica nel 2019 con un'IPO che l'ha valutata quasi 9 miliardi di dollari.













