È morto a Brescia Evaristo Beccalossi, bandiera dell'Inter, storico fantastista della squadra milanese. L'ex calciatore e dirigente sportivo, che prima di militare in nerazzurro giocò anche nella sua città, Brescia, avrebbe compiuto 70 anni tra pochi giorni, il 12 maggio. Da un anno le sue condizioni di salute erano critiche dopo un malore accusato a gennaio 2025 e un lungo periodo di coma. Il decesso è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì in clinica Poliambulanza a Brescia, dove Beccalossi era ricoverato. I funerali saranno venerdì 8 maggio alle 13.45 nella Chiesa Conversione di San Paolo in via San Polo 243 a Brescia. La camera ardente invece sarà allestita presso Fondazione Poliambulanza in via Bissolati 57, oggi dalle 12 alle 19 e domani dalle 9 alle 19. Lo rende noto la figlia Nagaja, aggiungendo «Grazie a tutti».

Nato a Brescia nel 1956, Beccalossi è stato uno dei talenti più estrosi del calcio italiano tra gli anni Settanta e Ottanta. Era il classico numero 10: non rapido, ma capace di illuminare il gioco. Cresciuto calcisticamente nel Brescia, si impose presto per tecnica e visione di gioco. Il suo nome resta però legato soprattutto all’Inter, con cui visse le stagioni più importanti della carriera.