CESSALTO (TREVISO) - «Vado su un attimo». È quello che Elena Zamuner, 81 anni, ha detto al marito Graziano Dal Cortivo, ex imprenditore, prima di andare incontro alla propria morte. La casa di via Bidoggia era già completamente avvolta dal fumo, ma lei ha deciso di varcare la soglia della porta e salire le scale. «Mia cognata ha detto che sarebbe salita un attimo e tornata subito. Aveva anche dei problemi a camminare. Mio fratello ha sentito un urlo e poi più nulla. Naturalmente non l’ha seguita, altrimenti sarebbe morto anche lui». E la famiglia non fa che chiedersi il perché di quel gesto, di una decisione che ha sottovalutato un rischio enorme. «Credo che sia salita per salvare qualcosa. Perché sarebbe salita, altrimenti? Non certo per morire. Ma ci ha rimesso la vita. Comunque è successo e basta, dal destino non si scappa. Questa famiglia ne ha passate tante».
In lacrime anche la figlia, che ieri ha abbracciato uno dei fratelli, la sorella e i cugini: «Mi ha chiamato mia sorella e mi ha detto che mamma e papà non rispondevano al telefono. Hanno detto che magari avevano il telefono in silenzioso». E poi, sotto la pioggia in via Bidoggia, davanti al camino ancora fumante, ricorda la forza della signora Elena: «La mamma ha avuto un infarto diciott’anni fa e ha superato cinque bypass. Era una sopravvissuta, ancora qui per miracolo. Era una persona buona, generosa e socievole. Le avevamo detto: “Ti troviamo una badante”, ma lei rispondeva: “Mi arrangio io”. Mi ha sempre viziato e voluto bene, e adesso non c’è più». «Una donna energica, molto resiliente perché ne ha passate tante. Ha sempre avuto la forza di riprendersi, come in un film. E poi era accogliente. Io abitavo comunque un po’ lontano, quindi ci vedevamo raramente - spiega Steven, il nipote. - Però ogni volta che arrivavo qui era super gioiosa, contenta di farci assaggiare i suoi piatti. Una nonna paziente con tutti, molto disponibile anche con gli sconosciuti. E una moglie premurosa per nonno Graziano».







