Èpossibile riconoscere il volto di una donna misteriosa vissuta quasi cinquecento anni fa? Probabilmente sì, stando a uno studio pubblicato ieri su “npj Heritage Science” firmato dalla storica Karen L. Davies e dal matematico ed esperto di Ai Hassan Ugail. Le potenzialità dell’intelligenza artificiale sono il fulcro di questa scoperta: i due ricercatori britannici da tempo propongono di riscrivere, almeno in parte, l’identità di alcuni ritratti senza nome attribuiti al pittore cinquecentesco Hans Holbein il Giovane. Lo studio suggerisce che un disegno dell’autore, finora considerato il ritratto di Anna Bolena, abbia in realtà come soggetto la madre della stessa, Elizabeth Howard. Al contempo, un altro ritratto del Giovane catalogato come “Donna non identificata” corrisponderebbe proprio alla seconda moglie di Enrico VIII.

Anna Bolena conquistò il cuore del re Tudor, diede alla luce Elisabetta I, una delle monarche più famose della storia d’Inghilterra, e fu decapitata nel 1536. Accusata di adulterio, incesto e tradimento dopo solo tre anni dalle nozze, venne giustiziata sulla pubblica piazza. Ma il suo aspetto ha continuato a rappresentare una sfida per gli storici dell'arte e gli investigatori online. Tutti i ritratti dipinti che la raffigurano sono stati realizzati dopo la sua morte, creando un alone di mistero intorno al suo vero aspetto e rendendo la sua immagine oggetto di fascino e dibattito per secoli. «Non possediamo un ritratto dipinto di lei in vita che sia assolutamente certo, un punto di riferimento che possa essere la base di un sano dibattito», afferma la dottoressa Charlotte Bolland, curatrice senior per la ricerca e le collezioni del XVI secolo presso la National Portrait Gallery, indipendente dallo studio in questione.