Il calcio può essere molto più di una competizione o di un risultato. Può diventare uno strumento educativo, un linguaggio universale, un terreno di incontro capace di abbattere barriere sociali e culturali. È questa la prospettiva che attraversa “Il gioco più bello. Quando il calcio educa” di Giovanni Castagno, con la prefazione di Marino Sinibaldi. Il volume sarà presentato mercoledì 6 maggio alle ore 18.30 presso Casetta Rossa, in via G. B. Magnaghi 14, a Roma. All’incontro, oltre all’autore, interverranno Amedeo Ciaccheri, Antonella Bellutti, Daniela Conti, Claudio D’Aguanno, Giulio Cederna e Giacomo Cardini, in un dialogo aperto sui temi dell’educazione, dello sport sociale e dell’inclusione. "Un appuntamento che non è solo la presentazione di un libro, ma un momento di confronto – spiegano i promotori – su come il calcio possa ancora essere, oggi, il gioco più bello: uno spazio educativo capace di formare persone prima ancora che atleti”.

Il libro esplora il calcio come veicolo di inclusione, antirazzismo e pedagogia sociale, raccontando esperienze concrete che nascono nelle scuole, nei quartieri e nello sport popolare. Attraverso storie reali, Castagno mostra come il pallone diventi uno strumento per contrastare stereotipi e discriminazioni, educando al rispetto, alla cooperazione e alla cittadinanza attiva.