Ieri ad Hanoi si è svolta la tappa vietnamita di Road to Trento 2026, promossa dalla Camera di Commercio italiana in Vietnam - Icham, in collaborazione con Il Sole 24 Ore: un confronto concreto tra istituzioni e imprese sui temi della transizione green e digitale, sempre più centrali per il futuro del manifatturiero in Vietnam.

Tra i relatori, l'ambasciatore d'Italia in Vietnam Marco della Seta, il presidente di Icham Federico Vasoli e la Chief marketing & communication officer del Gruppo 24 Ore Paola Boromei, con Marco Masciaga, corrispondente de Il Sole 24 Ore da Delhi, alla moderazione.

Il Vietnam si conferma una piattaforma industriale dinamica e in forte crescita, con opportunità rilevanti per le aziende italiane nei settori dell'innovazione tecnologica, dell'efficienza energetica e della sostenibilità e un mercato sempre più strategico per rafforzare il dialogo economico con l'Italia. L'ambasciatore della Seta ha, infatti, sottolineato come il Paese asiatico abbia "costruito un modello di sviluppo fondato sull'integrazione nelle catene globali del valore e sulla capacità di attrarre investimenti produttivi", in un contesto in cui "la volatilità non è più un elemento congiunturale, ma una caratteristica strutturale del sistema economico globale". Il dialogo ha sottolineato i rischi legati alle speculazioni immobiliari e al sovraindebitamento, e la difficoltà di trasformare "le opportunità in progetti finanziati perché manca governance chiara, dati affidabili o modelli economico-finanziari solidi", ma la fitta rete di accordi di libero scambio stipulati dal Vietnam consente alle imprese che vi producono di accedere ai mercati internazionali con dazi spesso prossimi allo zero, rendendo la presenza produttiva nel Paese una scelta strategica e non solo di contenimento dei costi.