La Procura lombarda della Corte dei Conti apre le indagini sugli extracosti concessi all’Arena Santa Giulia, che ha ospitato l’impianto di hockey maschile su ghiaccio per le Olimpiadi invernali di Milano e Cortina. Il nucleo Pef della Guardia di finanza di Milano ha notificato ieri l’ordine di esibizione dei documenti in Comune a Milano (negli uffici della Direzione generale), con l’ipotesi di danno erariale.

La storia degli extracosti è cominciata anni fa, con l’aumento vertiginoso dei costi energetici e delle materie prime a seguito dell’inizio del conflitto russo-ucraino. Nel 2023 la multinazionale Eventim, proprietaria della struttura (attraverso la società veicolo Evd Milan Srl), ha cominciato a chiedere più risorse, almeno 120-130 milioni in più, su una base di partenza di circa 180 milioni. Le cifre rivendicate hanno poi visto degli aggiustamenti in corso d’opera, anche in base agli scenari internazionali, ma già tre anni fa c’era la certezza che l’opera sarebbe costata molto di più rispetto a quanto inizialmente preventivato.

All’inizio di quest’anno, poco prima dell’avvio delle Olimpiadi, si è cominciato a parlare di 134 milioni di extracosti, di cui però il settore pubblico - il Comune e a Regione Lombardia - era disposto a riconoscere solo una fetta più piccola.