A quasi diciannove anni dalla scomparsa di Madeleine McCann, la bambina inglese svanita nel nulla il 3 maggio 2007 nel resort portoghese di Praia da Luz, i riflettori delle forze dell’ordine internazionali tornano a puntarsi su Christian Brueckner. Indicato dalle autorità tedesche nel 2022 come il principale e unico sospettato per il rapimento e il presunto omicidio della piccola, il 48enne sta attualmente conducendo una vita da nomade nel nord della Germania. Ad aggiornare su cosa cosa combini e dove è il Telegraph, che riferisce anche di come, nel frattempo, da Londra, Scotland Yard sta mettendo a punto una strategia legale inedita per portarlo a processo nel Regno Unito.
La vita nomade: dai motel alla tenda nei boschi
Rilasciato dal carcere di Sehnde nel settembre del 2025, dopo aver scontato la maggior parte di una condanna per lo stupro di una donna di 72 anni avvenuto proprio nella regione dell’Algarve (un caso separato da quello McCann), Brueckner non ha trovato pace. Negli ultimi otto mesi ha vagato tra rifugi per senzatetto, motel e alloggi statali, spostandosi in continuazione. Inizialmente trasferitosi a Kiel, è stato poi ricollocato dalle autorità in una casa popolare a Neumünster per esaurimento dei fondi personali. L’arrivo del predatore sessuale recidivo in un quartiere residenziale saturo di giovani famiglie ha però scatenato una vera e propria ribellione. Quando il suo indirizzo è trapelato online, i residenti, terrorizzati per la sicurezza dei propri figli, hanno organizzato proteste che hanno costretto la polizia tedesca a scortarlo fuori dalla zona. Un copione simile si è ripetuto nel marzo del 2026, quando ha tentato di stabilirsi in un appartamento privato a Braunschweig, la sua ex città.






