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Ultimo aggiornamento: 16:24
Una trentina di deputati democratici ha chiesto all’amministrazione Trump di eliminare la cappa di silenzio e ambiguità sull’arsenale nucleare segreto di Israele. Lo rivela il Washington Post che pubblica la lettera inviata dal segretario di Stato Marco Rubio dai deputati dem guidati da Joaquin Castro, in cui si afferma che il riserbo della Casa Bianca riguardo al programma nucleare israeliano è indifendibile nel mezzo della guerra in Iran e con la minaccia di un’escalation militare.
Nel testo si chiede quindi un’operazione di trasparenze. Si parla di una “questione urgente” da affrontare in un momento in cui gli Stati Uniti sono impegnati in una guerra dove diversi stati coinvolti sono dotati di armi nucleari. “I rischi di errori di valutazione, escalation e utilizzo di armi nucleari in questo contesto non sono teorici” scrivono. “Militari americani continuano a essere dispiegati in tutta la regione. Il Congresso ha la responsabilità costituzionale di essere pienamente informato sull’equilibrio nucleare in Medio Oriente, sul rischio di escalation da parte di qualsiasi parte in questo conflitto e sulla pianificazione e sulle misure di emergenza dell’amministrazione per tali scenari. Non crediamo di aver ricevuto tali informazioni”. Secondo i dem, “una politica di ambiguità ufficiale riguardo alle capacità nucleari di una delle parti in conflitto rende impossibile una politica di non proliferazione coerente in Medio Oriente, per l’Iran, per l’Arabia Saudita e per ogni altro Stato della regione che prende decisioni basandosi sulla propria percezione delle capacità dei Paesi vicini”. Intervistato dal Post, Castro, che già lo scorso marzo durante un’audizione alla Camera del funzionario del dipartimento di Stato preposto al controllo delle armi aveva chiesto che venisse descritta la capacità nucleare di Israele, sostiene che gli Usa “non possono rifiutarsi di rendere note informazioni su una nazione straniera solo per cortesia quando c’è così tanto in gioco per i nostri militari, la nostra economia e il nostro Paese”.






