Firenze, 5 mag. (askanews) – Tutelare un capolavoro del Rinascimento garantendone al tempo stesso una fruizione sostenibile: è questo l’obiettivo del nuovo progetto tecnologico avviato al Museo Civico Cappella Brancacci, custode degli affreschi di Masolino, Masaccio e Filippino Lippi.

L’iniziativa si inserisce nel progetto europeo AccesS, di cui è partner il Comune di Firenze, ed è stata realizzata con il supporto del CNR – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, il contributo di Axians Italia e in collaborazione con la Soprintendenza di Firenze.

Al centro del progetto un sistema avanzato e integrato di monitoraggio ambientale e dei flussi di visitatori, pensato per la conservazione preventiva degli affreschi. Sensori di piccole dimensioni e completamente wireless rilevano in tempo reale parametri come temperatura, umidità, qualità dell’aria e livelli di anidride carbonica, mentre dispositivi dedicati consentono il conteggio anonimo dei visitatori e del tempo di permanenza.

L’integrazione dei dati permette di analizzare in modo puntuale l’impatto della presenza del pubblico sulle condizioni microclimatiche della Cappella e di definire modalità di accesso compatibili con la tutela nel lungo periodo. I dati confluiscono nella piattaforma digitale Xsona, sviluppata da Axians Italia, che supporta le decisioni relative alla conservazione e potrà evolvere verso analisi sempre più sofisticate.