Da Carlo Carrà ad Ardengo Soffici, da Renato Guttuso a Lucio Fontana.

E poi ancora Giacomo Manzù, Domenico Cantatore, Mino Maccari, Sante Monachesi, Massimo Campigli, Carlo Levi e tanti altri ancora.

Sono cinquanta i maestri dell'arte italiana degli anni '50 e '60 che firmano una selezione di incisioni, provenienti dalla collezione storica dell'Aias nazionale, che la sezione Aias di Prato metterà all'asta il prossimo 15 maggio per raccogliere fondi destinati a progetti dedicati a persone con disabilità, nell'ambito dell'iniziativa 'L'arte all'asta per l'inclusione', organizzata con la collaborazione della Camera di Commercio di Prato e Pistoia e della galleria d'arte 'Farsetti'.

"Le opere vengono messe a disposizione per trasformare un patrimonio artistico in una risorsa viva, capace di generare opportunità concrete - dichiara la presidente di Aias Prato, Luisa Peris -. Il ricavato sarà destinato al sostegno dei progetti di Aias, con particolare attenzione ai percorsi di autonomia e inclusione sociale".

Le opere includono soggetti che spaziano dalla figura umana al paesaggio, dalla composizione astratta alla dimensione più simbolica e narrativa. Ogni lavoro rappresenta non solo un valore estetico, ma anche una testimonianza storica di un periodo cruciale per l'arte italiana. "Uniamo l'arte ad un gesto concreto di solidarietà, presentando una selezione di opere grafiche di grande valore artistico e culturale, realizzate tra gli anni '50 e '60 da alcuni dei più importanti protagonisti dell'arte italiana del Novecento", conclude Peris.