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All'arrivo del feretro davanti alla basilica di Santa Giustina è scattato un lungo applauso, ripetuto a più riprese in chiesa, dove la bara è stata preceduta da un lungo corteo aperto dagli atleti di Obiettivo3 e chiuso dai familiari di Zanardi
È il giorno delle lacrime per l'addio ad Alex Zanardi. Il funerale nella basilica di Santa Giustina, a Padova, stracolma di persone, molte delle quali in piedi o fuori, seguendo sul maxischermo. Sotto l'altare è stata posta l'handbike dell'atleta bolognese, custodita al museo della Medicina poco distante. Don Marco Pozza, parroco del carcere Due Palazzi di Padova, vecchio amico di Zanardi, prima di celebrare il rito funebre racconta: "Sono orgoglioso di avere avuto un amico come Alex, che non mi ha aiutato a diventare un prete migliore, ma non mi importava: mi ha aiutato a diventare un uomo migliore, questo mi importa. Alex siamo tutti noi? Dipende, se oggi sapremo cogliere questa eredità e farla nostra oppure se oggi la vivremo come uno show".













