È stata ritrovata Elisabetta Ferretto Tai, la cinquantenne di Montagnana (Padova), ma da venticinque anni residente a New York, che non dava più notizie di sé dal 22 aprile. La donna – ex modella, ora attiva nel mondo immobiliare, che alcuni anni fa aveva denunciato un episodio di molestia da parte dell’imprenditore Jeffrey Epstein – è stata ritrovata dagli investigatori americani, negli Stati Uniti, in buone condizioni di salute. La famiglia, che aveva sporto denuncia a Rovigo, è stata informata dai carabinieri della compagnia di Este, nel Padovano.

Di lei non si sapeva più nulla da due settimane. Sparita nel nulla, inghiottita dal buio. Il cellulare spento, i profili social disattivati all’improvviso. E il macigno del passato, che ritorna come un’ombra. Perché Elisabetta Ferretto Tai non è semplicemente l’ennesima italiana che ha lasciato il suo Paese, con la speranza di far fortuna in America. Ma è una delle modelle a cui si deve la rivelazione del “meccanismo” Epstein. Un meccanismo di cui lei stessa - quando, appena 21enne, aveva lasciato casa per scoprire la Grande Mela - era stata vittima. Un colloquio fissato in una villa da mille e una notte nel cuore di Manhattan, e quello che sembrava il classico sogno americano trasformatosi in un batter di ciglia in un tentativo di molestie.