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L'arte non è mai al di sopra della Storia, ma ne è l'espressione più fedele. Tutte le grandi manifestazioni sono influenzate dalla politica

nostro inviato a Venezia

In attesa di «migrare» fino alla la Riva Ca' di Dio, all'ingresso dei Giardini della Biennale, c'è un cervo-origami sospeso al braccio di una gru montata su un camion. Si chiama The Origami Deer, lo ha fatto Zhanna Kadyrova, ed era installato dal 2019 nel parco Yuvileyniy di Pokrovsk, regione di Donetsk, sul basamento di un vecchio jet sovietico Su-7. Nel 2024, quando la linea del fronte si è avvicinata alla città, è stato smontato e «evacuato» con l'aiuto di specialisti e operai municipali. Non era stato progettato per essere spostato. A Venezia è in bilico, visibile ma sospeso, come chi l'ha fatto arrivare fin qui. È l'opera che meglio racconta la 61ma Biennale: un esilio diventato scultura, una guerra diventata arte per necessità.