CARBONERA (TREVISO) - Non ce l’ha fatta Silvia Zampieri, la psicologa 32enne vittima di un terribile incidente stradale mercoledì scorso in via Codalunga a Mignagola di Carbonera. Era al volante della sua Yaris grigia quando, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo andandosi a scontrare con un Audi per poi finire nel fossato lungo la strada. I vigili del fuoco, dopo averla estratta dalle lamiera, l’avevano affidata alle cure del 118 ma le condizioni della giovane erano apparse da subito critiche. Silvia era stata trasferita d’urgenza al Ca’ Foncello dove è rimasta ricoverata nel reparto di terapia intensiva fino a ieri mattina, quando si è spenta dopo sei giorni di agonia. «Eravamo convinti ce la facesse - dicono i familiari e il compagno della giovane, disperati -. Non ci aspettavamo questo epilogo. Siamo distrutti dal dolore della sua scomparsa».
Le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente da parte della polizia locale sono ancora in corso. Non è chiaro se la causa dell’improvvisa sbandata sia stata causata da un malore, da un colpo di sonno o da una fatale distrazione. Dopo lo scontro anche il conducente 53enne dell’Audi bianca era finito in ospedale, seppur con ferite più lievi. Giulia, invece, è apparsa da subito in gravi condizioni: i pompieri l’hanno estratta dalle lamiere e a lungo medici ed infermieri hanno operato per stabilizzarla. Faceva fatica a respirare. Familiari e conoscenti erano fiduciosi che la situazione durante il ricovero migliorasse. Ma il quadro clinico si è aggravato drammaticamente nelle scorse ore. E per la 32enne non c’è stato più nulla da fare. La famiglia ha disposto la donazione degli organi.








