Gli elicotteri all’alba nel cielo di Bari hanno dato il segnale che tanti cittadini aspettavano da giorni: lo Stato risponde con fermezza ai fatti di sangue che si sono succeduti nelle ultime settimane e che si teme possano proseguire anche durante la festa di San Nicola, che si terrà dal 7 al 9 maggio.

In un’operazione congiunta della Questura di Bari e dei carabinieri dei Comandi provinciali di Bari e della Bat sono stati arrestati e fermati 14 esponenti dei clan Strisciuglio e Capriati di Bari, coinvolti a vario titolo negli omicidi di Filippo Scavo (avvenuto il 19 aprile nella discoteca Divine Club di Bisceglie) e di Lello Capriati (1 aprile 2024 a Torre a Mare).

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Tra le persone arrestate c'è anche il 22enne Dylan Capriati, figlio di Mimmo (assassinato il 21 novembre 2018 a Japigia) e nipote di Lello. Dylan è il fratello di Loreta Capriati, che l'anno scorso fu arrestata nel Borgo insieme al cugino Christian per detenzione di un'arma.

Insieme a Capriati per l’omicidio Scavo sono stati sottoposti a fermo Aldo Lagioia, 22enne di Corato e Michele Morelli, 21enne di Bari. Gli esecutori materiali dell’omicidio Scavo sarebbero invece Luca Marinelli e Nunzio Losacco (di 47 e 31 anni).