Grimmaische Straße è una tranquilla via commerciale nella zona pedonale al centro di Lipsia, ideale per godere del primo vero sole dopo il rigido inverno che ha attanagliato la Germania e distrarsi dalle preoccupazioni che gravano sul Paese, dal governo a rischio di crisi all'economia in stagnazione mentre l'inflazione aumenta. All'improvviso, la ricerca di un'ordinaria felicità viene spezzata dal rombo di un motore che accelera: intono alle 16:45 di ieri, una Volkswagen Taigo piomba sui passanti. La corsa dell'auto si arresta dopo 500 metri: a terra, due morti e altrettanti feriti gravi a cui, secondo un primo bilancio, se ne aggiungono otto-venti in varie condizioni. Ambulanze e polizia accorrono: gli agenti isolano l'area e circondano la chiesa di San Tommaso, poco distante.
La paura è che si tratti di un attentato jihadista commesso da un immigrato, ultimo di una scia che ha insanguinato la Germania dove il coltello si alterna all'auto come arma. A Monaco di Baviera, nel 2025, l'afghano Fahrad Noori investì con una Mini Cooper un corteo del sindacato Ver.di, uccidendo una 37enne algerina e sua figlia di due anni. Titolare di permesso di soggiorno giunto in Germania nel 2016 dall'Italia, Noori ha ammesso il movente jihadista al processo.










