Roma, 4 mag. (askanews) – Trentaquattro Paesi europei hanno firmato oggi a Erevan, nell’ambito del Vertice della Comunità Politica Europea, una dichiarazione congiunta sull’immigrazione illegale, documento promosso dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal premier britannico Keir Starmer.

La dichiarazione è stata sottoscritta dai leader di Albania, Armenia, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Malta, Moldova, Montenegro, Paesi Bassi, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, San Marino, Serbia, Slovacchia, Svezia, Svizzera e Regno Unito.

Il testo parte da una lettura della situazione internazionale: i massicci spostamenti di popolazione in Sudan, nel Corno d’Africa e nel più ampio Medio Oriente rendono urgente una risposta coordinata.

Vengono individuate otto priorità condivise. La prima riguarda la sorveglianza e il monitoraggio: i paesi si impegnano a condividere informazioni aggiornate per garantire una risposta coordinata nelle fasi di crisi. La seconda è l’assistenza umanitaria, con interventi nei paesi di origine per contenere i flussi prima che raggiungano le frontiere europee.