Il 41enne narcotizzato ed evirato dalla convivente il primo maggio ad Angri, in provincia di Salerno, non è in pericolo di vita. Dopo le operazioni a cui è stato sottoposto all’ospedale Umberto I di Nocera inferiore, però, “non è stato possibile riattaccare il membro tagliato”. Lo ha comunicato, come riporta Fanpage, l’avvocato della vittima, Angelo Pisani: “Le sue condizioni sono stabili. Ma la sua vita è stravolta e dovrà essere seguito in urologia”.

Sia l’uomo che la compagna di 35 anni sono originari del Bangladesh. Secondo la testimonianza della vittima, a spingere la donna a un gesto così violento sarebbe stata la gelosia. Il 41enne infatti voleva portare a vivere con loro anche la prima moglie. L’avvocato Pisani, fondatore del progetto “1523.it – Potere ai Diritti”, ha fatto sapere la sua intenzione di “difendere gratuitamente la vittima”, aggiungendo che “come associazione ci costituiremo parte civile nel processo, per evidenziare che la violenza non deve esistere né contro le donne né contro gli uomini”. Il legale ha anche denunciato la “sconcertante campagna mediatica di accanimento sui social da parte di donne” che pare abbiano fatto il “tifo per il membro tagliato a un uomo”.