Gli Stati Uniti sono dotati di un sistema di sorveglianza nato per tracciare e individuare gli immigrati irregolari e i criminali che, col passare degli anni, si sta trasformando in un meccanismo capace di raccogliere, elaborare e mettere a disposizione delle agenzie federali informazioni personali su oltre 300milioni di individui, cittadini americani inclusi, senza che questi siano sotto indagine.

È quanto risulta da un’inchiesta del Wall Street Journal, dalla quale emerge anche che la spesa del governo per le tecnologie di tracciamento e riconoscimento è in rapida ascesa. Durante il 2025, ossia da quando il presidente americano Donald Trump si è reinsediato alla Casa Bianca, ha raggiunto i 425milioni di dollari, il 17% in più dell’anno precedente.

Tecnologie acquistate da diversi fornitori, tra i quali campeggia Palantir Technologies, azienda i cui prodotti sono stati scelti, tra gli altri, dal Pentagono e dall’Immigration and Customs Enforcement (ICE), agenzia governativa americana per la sicurezza alle frontiere per l’immigrazione.

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La sorveglianza di massa