Lavazza punta a raddoppiare il proprio fatturato in Nord America, portandolo a un miliardo di dollari entro il 2029. E intende concentrarsi su e-commerce e vendita al dettaglio grazie ad investimenti mirati in settori come il marketing e le infrastrutture. Ampliare la quota di mercato negli Usa dall’1 al 2% significa «festeggiare con le bottiglie di champagne», ha affermato l’amministratore delegato del gruppo torinese, Antonio Baravalle all’agenzia Bloomberg.
"Stiamo investendo tantissimo in Usa”
Lavazza sta «investendo tantissimo» negli Usa, continua il ceo. Lo dimostra l’ampliamento della capacità produttiva del proprio stabilimento di West Chester, in Pennsylvania, che produce il 50% del proprio caffè venduto nel Paese. In Nord America (Usa con Canada, dove Lavazza possiede il marchio Kicking Horse) l’azienda ha visto il fatturato crescere del 27% l’anno scorso.
Un’annata contrassegnata dalla volatilità dei prezzi dei chicchi di caffè e dai dazi Usa. Due fattori che hanno inciso sulla redditività del gruppo. Per quanto i prezzi siano calati, restano infatti ancora superiori ai livelli del 2021 del 300%, ha sottolineato Baravalle. Secondo il quale una maggiore presenza negli Stati Uniti sarà un contributo importante come compensazione delle tariffe aggiuntive dell’amministrazione Trump e modo per arginare gli effetti della debolezza del dollaro.








