Una regione nel caos, la maggioranza che governa da pochi mesi la Valle d’Aosta è già a un bivio. Il governatore Renzo Testolin è stato dichiarato decaduto dal tribunale per raggiunto limite dei mandati e ora deve decidere se andare in Appello – cosa che gli consentirebbe di restare in sella fino al pronunciamento del giudice di secondo grado entro un due settimane – oppure lasciare la carica e consentire alla maggioranza di formare un nuovo esecutivo. A differenza delle altre regioni, infatti, la Valle d’Aosta non prevede l’elezione diretta del presidente: è il voto dell’assemblea a indicare il governatore e, attraverso un passaggio in Consiglio Valle, la Regione può cambiare il suo vertice.

«Vogliamo fare le cose bene – ha detto il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, al termine della riunione della conferenza dei capigruppo per fare il punto sulla situazione politico-amministrativa –. Si tratta apparentemente di un unicum in Italia oggi. Stiamo facendo degli approfondimenti come Consiglio riguardo all'Appello. La Giunta deve verificare la modalità per la riattivazione della corrente amministrazione, il Consiglio deve capire come la situazione si ripercuote sull'attività dell’Assemblea. Se invece non ci dovesse essere l’Appello, sono già scattati i 60 giorni per l’eventuale formazione di un nuovo governo regionale».