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Ultimo aggiornamento: 9:07

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“Promettente”. Delcy Rodríguez presenta così l’accordo sottoscritto martedì da Eni, Petróleos de Venezuela (Pdvsa) e Ministero venezuelano degli Idrocarburi. Dal salone Sol del Perú, Palazzo di Miraflores, la presidente incaricata del Venezuela lo definisce “l’accordo petrolifero più importante” mai “sottoscritto nella storia” del Paese sudamericano con alcuna azienda. Presenti Claudio Descalzi, amministratore delegato Eni, e Fabio Castiglioni, responsabile dell’ente per la regione America ed Eurasia. La finalità è quella di “rilanciare la produzione di greggio pesante” nel giacimento Junin-V, che contiene 35 miliardi di barili di petrolio, dove Eni potrà riattivare le operazioni estrattive. La gestione del giacimento, situato a est del Venezuela, nella Fascia dell’Orinoco, è divisa tra Eni (40%) e Pdvsa (60%). Eni opera anche nel campo di gas offshore “Perla”, uno dei più grandi della regione, e nel Golfo di Paría attraverso l’impresa mista Petrosucre.