Franca Marcone, in arte Delfilana, un tempo era una amministratrice di condominio. Ora segue gli insegnamenti della mamma che cardava la lana delle pecore di Framura ed è un punto di riferimento degli allevatori della zona

Franca Marcone, in arte Delfilana, nel lavatoio di Framura che utilizza per il lavaggio della lana

Framura – Dalle foglie di fico si ricava un bel giallo intenso. Le bacche di mirto forniscono un elegante verde militare. Le galle di quercia il marrone, al pari delle cortecce. Dalla robbia, invece, viene il rosso, dalle more il viola e il blu. Sono queste le materie prime essenziali, rigorosamente made in Liguria, che Franca Marcone utilizza per tingere la lana, prima di rivenderla sotto forma di soffici gomitoli o caldissimi capi di abbigliamento. Un procedimento antichissimo tramandato dalla mamma Delfina Cavallo, nata nella prima metà del Novecento in uno dei piccoli borghi di Framura, comune tra Deiva e le Cinque Terre anch’esso ereditato da un lontano passato, preservato pressoché intatto grazie alle scogliere a picco sul mare.

La lana pronta per essere lavata e pulita nel lavatoio di Framura, presidiato da Samba, fido aiutante di Franca Marcone

L’eredità della mamma è talmente radicata nel cuore e nelle mani che Franca si fa chiamare Delfilana, una specie di marchio di qualità e ormai punto di riferimento per tanti allevatori e aziende del comprensorio che, tra aprile e maggio, devono tosare le pecore. Già perché Delfilana, ex amministratrice di condominio oggi 57enne, ha deciso di voltare pagina nella sua vita e avviare questa attività, oggi quasi del tutto affidata alle macchine.