Il 4 novembre 2025, la sindaca Silvia Salis aveva pubblicamente denunciato in consiglio comunale il purtroppo diffuso malcostume di tanti frequentatori della rete di insultarla con commenti osceni sui suoi post. Non aveva avuto timore a pronunciare il termine "puttana" dimostrando quanto l'offesa definisca chi la scrive, non chi ne è il bersaglio. Ma in poco più di sei mesi il primo leone da tastiera si è fatto addomesticare e, piuttosto che finire davanti ad un giudice in una udienza pubblica, ha preferito risarcire la sindaca con 5 mila euro. Si tratta di un 30enne genovese che aveva scritto sul profilo Instagram della sindaca. Ed è il primo di una lunga lista nella quale compaiono anche alcune donne. Non è sola in questa battaglia la sindaca, visto che a gennaio la consigliera Avs Francesca Ghio aveva annunciato di aver querelato 60 haters che sui social sfogavano nel solito modo frustrazioni e pesanti tare culturali. Ad aprile, poi, è stata la volta dell'assessora Rita Bruzzone di raccontare di aver presentato denuncia perché minacciata sui social per aver promosso con il Comune il percorso di educazione sessuale e affettiva nelle scuola. E che le donne con incarichi istituzionali siano spesso lo sfogo dell'inciviltà lo aveva dimostrato anche la vicenda analoga dell'assessora, c'era all'epoca la giunta Doria, Isabella Lanzone che, come oggi le sue colleghe, si era rivolta ai tribunali per chiedere e ottenere giustizia e risarcimenti.
E’ un trentenne genovese il primo hater a risarcire la sindaca Salis per averla insultata sui social
Ha pagato cinquemila euro, che andranno ai centri antiviolenza, per non finire davanti al giudice. Annuncio della prima cittadina: “Chi mi ha dato della p… all…







