Per questo Starmer ha espresso il suo sostegno a una regolamentazione più severa degli slogan, aggiungendo la possibilità di disporre dei divieti qualora necessario. "Sono un convinto sostenitore della libertà di espressione e della protesta pacifica - ha detto - Ma quando si sentono slogan come 'Globalizzare l'Intifada', è assolutamente inaccettabile e bisogna agire con maggiore decisione". Si valuta quindi di valutare "poteri aggiuntivi" per il Governo, mentre all'interno del paese è alta la "minaccia islamista e di estrema destra". Dura critica anche da parte dello Stato di Israele, che scrive: "Dopo gli attacchi a sinagoghe, istituzioni ebraiche, ambulanze della comunità e ora contro ebrei presi di mira a Golders Green il governo britannico non può più sostenere la situazione sia sotto controllo".